Pensione Integrativa: Inizia oggi a pensare alla tua tranquillità di domani

Pensione Integrativa (Fondi Pensione)
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Pensione Integrativa – Previdenza Complementare – Fondi Pensioni – Piani Individuali Pensionistici
Purtroppo la pensione che spetterà ai giovani di oggi, e non solo, non sarà più sufficiente a sostenere il proprio tenore di vita ed a garantire una tranquillità economica domani.

Perché?
Perché la vita media è sempre più alta, le pensioni sono calcolate in base al sistema contributivo e il saggio di sostituzione, ovvero il rapporto tra pensione e reddito è sempre più basso: questo vuol dire che la pensione che ci spetterà sarà nettamente inferiore al proprio reddito e questo non permetterà di continuare lo stesso tenore di vita.

Cosa è possibile oggi?
Oggi è possibile accantonare, attraverso Piani Individuali Pensionistici (PIP) oppure aderendo ai Fondi Pensioni (FP), mensilmente, ogni due mesi, annualmente oppure in qualsiasi momento e senza vincoli, piccole cifre in modo da creare un capitale quando andremo in pensione.
Accantonare piccole cifre non è uno sforzo e permette di costruire un salvadanaio che sarà utile quando farà più comodo, ovvero in pensione.

È conveniente per chi è dipendente?
È molto conveniente soprattutto a livello fiscale per il dipendente che sceglie accantonare il suo TFR attraverso un PIP oppure aderendo ai Fondi Pensione perché al momento della liquidazione avrà un vantaggio fiscale importante: anziché vedendosi tassata la propria liquidazione di un 23/27% (aliquota IRPEF degli ultimi 5 anni per i redditi più bassi) si vedrà applicare l’imposta fino a minimo del 9%!

Inoltre l’azienda per la quale lavora potrà versare per conto suo altri contributi come premi e il dipendente in ogni momento potrà decidere di fare versamenti aggiuntivi, avendo un altro ulteriore risparmio fiscale poiché i versamenti sono deducibili dal reddito fino a 5.000 Euro circa annui!

È conveniente per chi è lavoratore autonomo o libero professionista?
Oltre ad essere conveniente per il lavoratore autonomo o libero professionista che ha un risparmio fiscale grazie alla deduzione fino a 5.000 Euro di versamenti è necessario per garantirsi un capitale quando avrà maturato i requisiti per la pensione non avendo il TFR che spetta solo ai lavoratori dipendenti.

Per chi ha un’azienda, dovrebbe incentivare o no i propri dipendenti ad aderire alla previdenza complementare per destinare almeno il TRF?
Sicuramente! Per molti motivi! Il principale è quello che permette all’azienda di ammortizzare le uscite del TFR in modo graduale senza dover liquidare grossi importo ai dipendenti in caso di cessazione del rapporto lavorativo. Molte aziende vanno incontro all’indebitamento per liquidare i dipendenti, se avessero accontanato mensilmente le quote TFR non avrebbero accusato nessun problema finanziario.

Oltre alla comodità di accantonare in modo frazionato il TFR sempre l’azienda ha i seguenti vantaggi fiscali:
– ulteriore deducibilità del 6% del TFR versato;
– esonero dall’obbligo di Rivalutazione del TFR  + Esonero dal Versamento del contributo al Fondo Garanzia;
– oneri Impropri (per l’azienda scatta la possibilità di portare in deduzione lo 0,28% del Monte Stipendi).

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